Karmenu Vella: l’acquacoltura è un pilastro fondamentale della sicurezza alimentare mondiale e europea

L’acquacoltura nell’Unione Europea sta mostrando finalmente i segni significativi di ripresa, dopo oltre un decennio di stagnazione, ha dichiarato il Commissario per l’Ambiente, gli Affari Marittimi e la Pesca, Karmenu Vella.

Infatti, tra il 2014 e il 2015 il settore ha registrato una crescita di 4% in volume e di 8% in valore e i suoi profitti hanno superato i 400 milioni di euro. Attualmente il settore sta generando più valore che mai, assicura il Commissario, presentando le storie di successo dell’acquacoltura europea alla conferenza “Allevato nell’UE” a Bruxelles, il 2 febbraio 2018.

Questo risultato, secondo la Commissione europea, è un frutto di forte cooperazione con le autorità nazionali per rimuovere gli ostacoli alla crescita, dove molti governi hanno preso i provvedimenti per ridurre la burocrazia e rimuovere gli ostacoli alla crescita.

Ciononostante, il Commissario ha sottolineato la necessità di collaborazione ancora più ampia e stretta delle regioni del blocco europeo.

“L’acquacoltura può offrire cibo e i posti di lavoro locali in un modo rispettoso all’ambiente. La pianificazione e l’autorizzazione definiscono il successo dell’acquacoltura nell’UE. Tutto questo è nelle mani degli Stati membri. Contiamo su di voi per sostenere gli investimenti in questo settore molto promettente “, ha affermato il Commissario Vella.

Con una popolazione globale che dovrebbe raggiungere 10 miliardi entro il 2050, Karmenu Vella ha chiesto di considerare l’acquacoltura un pilastro fondamentale della sicurezza alimentare mondiale e europea: “Dobbiamo provvedere e pianificare in anticipo come si può fornire in un modo sostenibile e responsabile più pesce, molluschi, alghe, etc. Certamente, dobbiamo continuare anche il nostro lavoro sulla pesca sostenibile, pero l’acquacoltura è l’unica fonte dei prodotti ittici, se vogliamo avergli di più”.

Come una forma di sostegno concreto alle regioni, la Commissione ha presentato una serie di nuove linee guida sulla sistemazione dell’acquacoltura nell’ambito delle norme ambientali dell’UE, nonché informazioni sulla pianificazione e l’autorizzazione delle imprese. Elle sono disponibili anche in italiano.

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) in programmazione attuale (2014 – 2020) fornisce 1,2 miliardi di euro esclusivamente per l’acquacoltura, allo scopo di aiutare le aziende ittiche ad investire, crescere, diventare più innovative ed efficienti e anche ad attirare più gli investimenti privati.

Le autorità europee sperano entro il 2020 di raggiungere una crescita del 25%, l’obiettivo fissato dagli Stati membri quando hanno sviluppato i loro piani di acquacoltura nel 2014.

Il Commissario ha espresso il proprio impegno a collaborare con le autorità nazionali e regionali per attuare la campagna di comunicazione “FARMED in the EU”, aiutando i professionisti dell’acquacoltura di promuovere loro lavoro anche negli istituti scolastici di tutta l’Europa.

Sorgenti:
© 2018 FISHupdate. Leggi l’articolo originale (inglese).
© 2018 Fish Info & Services Co Ltd. Leggi l’articolo originale (inglese).

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