Ricetta: crudo di gamberi. Il piatto che può facilmente guadagnarsi le stimmate del capolavoro nella sua assoluta semplicità

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Fotografia di © Cucchiaio d’Argento

Ovviamente, un piatto di prodotto richiede un elemento fondamentale, di quelli che non si possono “comprare” a piacimento ma richiedono selezione e attenzione: il fornitore. Quello che ti darà non il prodotto più economico, ma quello plausibile tra le scelte possibili, visto che il gambero rosso può raggiungere quotazioni da brivido. E ovviamente, compatibilmente con la qualità del crostaceo che dev’essere esorbitante. Poi il piatto – che può facilmente guadagnarsi le stimmate del capolavoro nella sua assoluta semplicità – verrà quasi da solo.

Gli ingredienti

  • 20 gamberi rossi
  • olio
  • limone
  • olive taggiasche denocciolate
  • basilico
  • fiocchi di sale

Le istruzioni

I gamberi vanno decollati e sgusciati. E’ preferibile eseguire l’operazione con le mani: solo questi meravigliosi arnesi daranno la sensibilità di cose stringere e cosa lasciare, cosa muovere e cosa strappare. Le teste, ad esempio, dovranno essere tenute da parte per una eccellente bisque. Il suggerimento è di lavarli prima dell’operazione, se proprio vi sentite di farlo. Anche i filamenti scuri del gambero saranno sfilati con le dita, per evitare ferite varie.

A parte prendiamo quattro cucchiai d’olio, preferibilmente una referenza delicata – ligure, o gardesana – ed emusioniamola a mano con il succo di limone, spremuto goccia a goccia, a mano, sul momento.

Scegliamo un limone di qualità: avendolo sottomano, uno Sfusato della Costa d’Amalfi. Regoliamo ad occhio la quantità: il senso citrico dovrà essere presente ma non soverchiante.

Ancora: qualche foglia di basilico fresco da tagliare a listarelle, e qualche oliva taggiasca sott’olio, magari già snocciolata.

Disponiamo i gamberi sul piatto, li irroriamo con l’olio, poi diffondiamo il basilico e i frammenti d’oliva. Qualche fiocco di sale integrale di Sicilia, a chiudere, e un paio di sciabolate di Microplane sulla buccia del limone.

Buon appetito!

Sorgente: © Cucchiaio d’Argento © STEFANO CAFFARRI – Leggi l’articolo originale

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