La dieta mediterranea fa diventare le città più sostenibili

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Grafical abstract dal rapporto JRS, ©UE

Una dieta sana sulla base di carne riduce il carico dell’idrosistema urbano dal 19% al 43%; una dieta pesco-vegetariana dal 28% al 52% e una dieta vegetariana dal 30% al 53%.

Di solito l’acqua utilizzata per la produzione del cibo nelle aree urbane non fa parte delle stime di sostenibilità, tali comprendono soltanto l’uso dell’acqua in totale e i parametri come la raccolta dei rifiuti e l’efficienza energetica degli edifici.

Questo può imprecesare le stime, come, per esempio, nel Mediterraneo, dove consumo dell’acqua per coltivazione e lavorazione dei cibi pro capite supera l’uso diretto dell’acqua pro capite almeno in 20 volte, secondo il rapporto JRC. Tuttavia le diete più sane potrebbero dare il vantaggio alla sulute dei consumatori, ma anche ridurre il carico dell’idrosistema urbano fino al 53%.

I risultati arrivano dallo studio effettuato in aspetativa dell’uscita di Atlas Paneuropeo di Management delle acque urbane, preparato grazie al progetto BlueSCities-Making d’acqua e rifiuti intelligenti finanziato dall’UE. Lo studio ha quantificato carico dell’idrosistema urbano (WF – abbreviazione dal inglese Water Footprint) relativo al consumo di cibo in 13 città del Mediterraneo, compreso 4 città italiane: Genova, Pisa, Bologna, Reggio Emilia. WF stima l’acqua necessaria per produrre il cibo proveniente da fuori città e destinata al consumo nelle città. In generale WF varia da 3277 litri per persona al giorno (l / cap / d) a 5789 l / cap / d. Nelle città esaminate invece il numero è 125-200 l / cap / d, cioè si tratta di WF in 20 a 30 volte di meno d’uso dell’acqua sanitaria diretta (per bere, cucinare, l’igiene personale, etc.).

Insieme con i nutrizionisti di Spagna, Grecia, Israele e Turchia, il JRC ha valutato gli abitudini alimentari attuali nelle città rispetto alla dieta mediterranea tradizionale. Molti ricercatori identificano la dieta mediterranea come un benefico per la salute e un modello per il sistema alimentare sostenibile.

Come ha mostrato lo studio precedente, le preferenze alimentari nelle città del Mediterraneo purtroppo si stanno gradualmente cambiando dalla dieta mediterranea tradizionale ad una dieta più in stile occidentale, tale include le quantità più alte di grassi, zuccheri e carni. Questi alimenti si charatterisano con il consumo più intensivo d’acqua. Pertanto, il passaggio ad una dieta più bilancata tra i prodotti animali, pesce, frutta e verdura, oltre ad offrire benefici per la salute anche abbassa notevolmente il carico dell’idrosistema urbano. Una dieta sana sulla base di carne riduce il carico dell’idrosistema urbano dal 19% al 43%; una dieta pesco-vegetariana dal 28% al 52% e una dieta vegetariana dal 30% al 53%.

In questo modo, la dieta scelta può risparmiare l’acqua e migliorare notevolmente la sostenibilità delle città mediterranee, tali – a causa del clima più caldo – già consumano di più d’acqua rispetto alle città di nord.

Sorgente: © J.Gaffuri, © JOINT RESEARCH CENTRE, The European Commission’s science and knowledge service – Leggi l’articolo originale (in inglese).

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