Evita il gambero tropicale, le foreste di mangrovie ti ringraziano

Fonte: © Honest Cooking, The Food Magazine. Leggi l’articolo in originale

Che cosa evitare per un mare sostenibile? Il Gambero Tropicale, per esempio.

Di Daniele Tibi

Thailandia, Ecuador e sud del mondo, veri paradisi per turisti, sono anche zone in cui si costruiscono allevamenti di gamberetti venduti poi al resto del mondo. Purtroppo però, per ospitare gli allevamenti vengono distrutti i preziosi mangrovieti, le foreste di questa singolare pianta dalle enormi radici scoperte che sollevano il tronco verso l’alto, e che oltre ad ospitare un’elevata biodiversità, proteggono le coste dagli tsunami e sono fonte di nutrimento per le popolazioni costiere. Le mangrovie, inoltre, costituiscono un’area nursery dove moltissime specie tropicali costiere crescono protette dai predatori fatali per la sopravvivenza.

Nel giro di pochi anni, però, questi allevamenti vengono abbandonati, perché inquinati da prodotti organici di scarto e dai prodotti chimici: così si passa ad abbattere una nuova area di mangrovie, riducendone ulteriormente l’estensione. Bisogna sottolineare che, oltre all?habitat marino, questi cicli irrazionali danneggiano gravemente anche le popolazioni locali, che in questo modo sono costrette ad allontanarsi dalle loro aree native.

Una soluzione sostenibile esiste: collocare gli allevamenti di gamberetti (ma più in generale tutti i sistemi di acquacoltura) sulla terraferma, in sistemi chiusi, prevenendo ed evitando questa disastrosa pratica di disboscamento. Non dimentichiamo infine che numerosi piccoli allevamenti hanno un impatto ambientale molto più basso rispetto ad un unico grande allevamento che contenga la stessa quantità di crostacei.

Diversi metodi di allevamento di molluschi bivalvi, ad esempio, risultano essere sostenibili e rispettosi nei confronti dell’ambiente: è il caso di cozze, ostriche e vongole. Ai bivalvi, infatti, non vengono somministrati mangimi di alcun tipo, poiché si nutrono di particolato (plancton o piccole particelle organiche) che filtrano dalle acque. L’impatto ambientale è quindi davvero irrisorio: in alcuni casi gli allevamenti hanno addirittura dimostrato di contribuire al miglioramento delle condizioni delle acque limitrofe.

Dai il tuo contributo alla salvaguardia degli ecosistemi marini, lascia gamberi e gamberetti tropicali sul banco del pesce. Scegli prodotti certificati sostenibili o provenienti da piccola pesca costiera. In questo modo proteggerai uno degli ambienti più preziosi e strategici del nostro pianeta: le foreste di mangrovie.

Le tue scelte fanno la differenza.
Stay Tuna!

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4 Replies to “Evita il gambero tropicale, le foreste di mangrovie ti ringraziano”

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